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Segnali digitali: quando una tensione rappresenta 0 o 1

Distinguere valori logici e tensioni e calcolare soglie d’ingresso, margini di rumore e ritardi di propagazione.

Che cosa dovrete saper costruire al termine del corso

Il corso presenta rapidamente la progettazione logica digitale a livello universitario introduttivo e verifica i concetti direttamente nei circuiti. Per iniziare basta l'algebra delle scuole superiori; per le esercitazioni RTL è utile una conoscenza di base della programmazione. Collegheremo prima porte → circuiti combinatori → elementi di memoria → macchine a stati. Gli approfondimenti facoltativi estendono poi il percorso ai datapath e alle interfacce.

L'obiettivo di questa lezione va oltre ricordare che «una tensione alta vale 1». Dovrete spiegare in quale intervallo e a partire da quale istante è garantito il valore logico corretto.

Un valore logico è un'interpretazione della tensione

I circuiti logici calcolano con 00 e 11, ma sui fili la tensione varia in modo continuo. Si specifica che un ingresso fino a VILV_{IL} incluso vale 0 e uno da VIHV_{IH} in su vale 1. Nell'intervallo fra le soglie non è garantita nessuna delle due interpretazioni. Il campo di tensione ammesso e le soglie effettive sono definiti dal datasheet del componente.

Consideriamo un circuito didattico a 3.3 V. I valori seguenti non sono la specifica di un prodotto particolare.

Tensione all'ingresso del ricevitoreInterpretazione garantita
0–0.8 V0 logico
Oltre 0.8 V, sotto 2.0 VNessuna classificazione 0/1 garantita
2.0–3.3 V1 logico

1.4 V non è un «terzo valore logico»: l'ingresso non rispetta le condizioni di garanzia del modello digitale. Una transizione da 0 a 1 attraversa questo intervallo, quindi serve anche un istante di osservazione dell'uscita.

Dalla tensione alla funzione logica
  1. Uscita del trasmettitore: Tensioni Low/High garantite con carico ammesso
  2. Conduttore e disturbi: La tensione ricevuta può differire da quella trasmessa
  3. Ingresso del ricevitore: VIL e VIH definiscono gli intervalli validi dei valori logici
  4. Funzione logica: Uscita garantita dopo ingressi stabili e ritardo di propagazione

Il margine fra i limiti di uscita e di ingresso

Supponendo per il trasmettitore un'uscita low massima VOL=0.2 VV_{OL}=0.2\,\mathrm V e un'uscita high minima VOH=2.8 VV_{OH}=2.8\,\mathrm V, il margine di rumoreMargine di rumore Margine fra tensione d’uscita garantita dal trasmettitore e soglia del ricevitore, calcolato come differenza delle specifiche statiche di tensione. è:

NML=VIL−VOL=0.6 V,NMH=VOH−VIH=0.8 VNM_L=V_{IL}-V_{OL}=0.6\,\mathrm V,\qquad NM_H=V_{OH}-V_{IH}=0.8\,\mathrm V

Anche aggiungendo +0.4 V di rumore all'uscita low, si ottengono 0.6 V, ancora nel campo d'ingresso low. È un margine statico che presuppone il rispetto delle specifiche di tensione e carico. Da solo non permette di valutare impulsi brevi o riflessioni sulle interconnessioni.

Considerare insieme funzione e condizioni temporali

Con ingressi 11 una porta AND produce 1. Ciò non garantisce però che l'uscita valga già 1 nell'istante in cui si cambiano gli ingressi. Sommate i ritardi massimi delle porte su ciascun cammino e scegliete la somma maggiore come limite superiore. Due porte in serie da al massimo 2 ns e 3 ns richiedono, in questo modello, fino a 5 ns dopo la stabilizzazione degli ingressi.

Lasciare un ingresso scollegato non equivale ad applicare 0. Nel simulatore X rappresenta un valore sconosciuto e Z uno stato di pilotaggio ad alta impedenza; nessuno dei due corrisponde a un'unica tensione fisica. Le esercitazioni con pulsanti del corso usano un modello di valori 0/1 stabili.

Per approfondire: MIT OpenCourseWare — The Digital Abstraction

Laboratorio · Superare il limite del margine di rumore

Variando la tensione, dove termina la garanzia sul valore logico?

VIL=0.8 V; VIH=2 V; VOL=0.2 V; VOH=2.8 V. NM_L=0.6 V; NM_H=0.8 V. Fra le soglie di ingresso non è garantito né 0 né 1. Questo è un modello didattico statico.

  1. Selezionate la trasmissione di 0. L'uscita è fissata al valore low peggiore, 0.20 V. Con +0.60 V di rumore, il ricevitore vede 0.80 V e garantisce ancora 0.
  2. Con la freccia destra aumentate il rumore di 10 mV. A 0.81 V la classificazione diventa «non garantita». Non significa che il valore diventi subito 1.
  3. Trasmettendo 1, sottraete rumore dall'uscita a 2.80 V. Fino a −0.80 V è garantita la ricezione di 1; a −0.81 V non lo è più.
  4. Un disturbo maggiore può raggiungere la regione valida opposta. Il ricevitore può allora riconoscere un valore logico valido, ma il dato trasmesso può essere errato. Tensione valida e dato corretto sono condizioni diverse.

Gli ingressi esterni all'intervallo 0–VDD del laboratorio non vengono forzati entro una regione valida. L'intervallo d'ingresso ammesso, la corrente di clamp e le condizioni per gli impulsi transitori vanno verificati separatamente nel datasheet reale. Qui non si prevedono danni né la risposta dinamica di uno specifico componente.

Prova tu

Una trasmissione di 1 parte da 2.80 V con −0.85 V di rumore. Si può concludere che il ricevitore legga 0? Confrontate il caso con una trasmissione di 0 disturbata da +2.00 V.

Leggi la spiegazione

Nel primo caso 1.95 V è fra le soglie: non sono garantiti né 0 né 1. Nel secondo, 0.20+2.00=2.20 V produce un 1 ricevuto, ma il bit trasmesso era 0. Una classificazione valida non garantisce la conservazione del dato.

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